{"id":2171,"date":"2010-07-27T10:32:21","date_gmt":"2010-07-27T09:32:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ipost2.com\/wp\/?p=2171"},"modified":"2014-09-28T17:41:37","modified_gmt":"2014-09-28T15:41:37","slug":"27-7-2010-o-cebreiro-triacastela","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipost2.com\/wp\/?p=2171","title":{"rendered":"27.7.2010 O Cebreiro &#8211; Triacastela"},"content":{"rendered":"<p>La giornata comincia gi\u00e0 nella notte! C\u2019\u00e8 un problema con il pullman che dovevamo prendere, cos\u00ec, i conducenti dell\u2019ALSA ci portano alla stazione sud di Madrid dove prendiamo un altro pullman che, seppur partendo con mezz\u2019ora di ritardo, dopo una notte movimentata ci porta a Pedrafita do Cebreiro alle 6 in\u00a0 punto. Solo non avevo assolutamente previsto che in Spagna, a quella latitudine alle sei del mattino\u2026 \u00e8 notte fonda! L\u2019autista del pullman ci lascia dunque nel bel mezzo del nulla e (praticamente) nel bel mezzo della notte. Per chi volesse vedere il posto, ecco la posizione esatta grazie a <a href=\"http:\/\/maps.google.it\/maps?f=d&amp;source=s_d&amp;saddr=Pedrafita+do+Cebreiro,+Spagna&amp;daddr=42.726699,-7.022278&amp;hl=it&amp;geocode=CXLDcSKBS_GwFV3ziwIdVt2U_ykbubvGg_UwDTGw1cpzgvUEBA;&amp;mra=mift&amp;mrsp=1&amp;sz=19&amp;sll=42.726477,-7.021924&amp;sspn=0.001157,0.002411&amp;ie=UTF8&amp;ll=42.726638,-7.022088&amp;spn=0,0.002411&amp;t=h&amp;z=19&amp;layer=c&amp;cbll=42.726602,-7.02187&amp;panoid=FdNW7ZC-9zSRjJCaIGQoHQ&amp;cbp=12,322.86,,0,-0.81\" target=\"_blank\">StreetView<\/a>! Nessuna indicazione ad accoglierci, niente e nessuno!<\/p>\n<p>Al lato della fermata, appoggiati sul vaso di una pianta io e Daniela, un po\u2019 terrorizzati dalla situazione e poco lucidi per la stanchezza, riponiamo il cuscino gonfiabile che avevamo usato sul pullman e, zaino in spalla, iniziamo a girovagare per cercare quantomeno la direzione. Su Google Maps avevo gi\u00e0 inquadrato la zona prima di partire, ma su google la foto \u00e8 ovviamente di giorno. Non potevo certo immaginare la desolazione della notte. In ogni caso \u00e8 stato un girovagare durato al massimo una mezz\u2019oretta non di pi\u00f9, perch\u00e9, dopo aver trovato l\u2019inizio di quella famosa \u201csalita al cebreiro\u201d, spaventati e forse un po\u2019 pentiti, vediamo in lontananza un furgoncino fermo, ma con i fari accesi. Decidiamo di avvicinarci per chiedere informazioni.<\/p>\n<p>Arrivati fin l\u00ec busso al finestrino lato conducente e chiedo se parlassero inglese. L\u2019autista mi dice di no, ma dal sedile posteriore un signore dice di parlare francese. Contento come una pasqua dico che il francese va benissimo e gli chiedo a quel punto se loro stessero salendo e se eventualmente potessero darci un passaggio fino a su. Senza farselo ripetere due volte ci fanno caricare gli zaini e ci portano al Cebreiro. C\u2019erano quattro persone a bordo, oltre al conducente ed al signore che parlava francese, un altro sulla quarantina ed una signora sulla sessantina. Ci sentiamo tranquilli, sono palesemente pellegrini! Scesi dal furgoncino li ringrazio ancora incredulo della loro disponibilit\u00e0 e offro loro la colazione. Dal canto mio prendo uno dei pi\u00f9 brutti caff\u00e9 della mia vita: una specie di beverone annacquato tremendo.<\/p>\n<div id=\"attachment_2231\" style=\"width: 548px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-2231\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-2231 \" title=\"100_0015\" src=\"http:\/\/www.ipost2.com\/wp\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/100_0015.jpg\" alt=\"\" width=\"538\" height=\"404\" \/><p id=\"caption-attachment-2231\" class=\"wp-caption-text\">O Cebreiro<\/p><\/div>\n<p>L\u00ec questo signore che parla francese, Emilio, mi dice che sono un gruppo di 16 persone appartenenti ad un collegio di Salesiani a Huesca, citt\u00e0 aragonese vicina alla Francia. Senza che io gli chiedessi nulla, mi mostra le tappe che hanno intenzione di fare e gli alberghi dove andranno a dormire. Sembrava davvero orgoglioso della loro organizzazione e soprattutto orgoglioso di essere un ex allievo e poi professore di religione in pensione nello stesso collegio dei salesiani. Ci chiede dunque quasi immediatamente se vogliamo fare un pezzo di strada insieme, visto che anche noi avevamo Triacastela come meta e che qualora lo desiderassimo, potevamo posare gli zaini nel furgoncino e riprenderli a destinazione. Rifiutiamo di posare gli zaini, ma accogliamo con stupore e sollievo l\u2019offerta di fare il cammino con loro. D\u2019un tratto la paura e l\u2019ansia dei giorni precedenti sembrava come sparita.<\/p>\n<p>Verso le 7, quando ormai cominciava ad albeggiare, arrivano gli altri componenti del gruppo, che ci hanno accolto come se ci conoscessimo da sempre. Sono un gruppo di studenti del collegio dei salesiani, oppure facenti parte di una parrocchia affidata allo stesso ordine, di et\u00e0 compresa tra i diciassette ed i diciotto anni, con altri tre accompagnatori, tra cui un sacerdote salesiano.Ci regalano la maglietta del collegio, ci facciamo la foto di rito con loro ed iniziamo a camminare. Da questo momento in poi siamo stati insieme per tutto il viaggio, per tutte le tappe, ogni singolo momento della giornata.<\/p>\n<p>Loro sono stata la risposta della provvidenza alle nostre domande, loro sono stati il nostro cammino ed in un certo senso, anche noi siamo stati il loro. La differenza di lingua e di nazione sembrava non ci fosse affatto, \u00e8 stata una delle esperienze di Chiesa e di comunione pi\u00f9 belle che abbia mai fatto. Questi giovani, con i loro accompagnatori, sono stati il simbolo pi\u00f9 bello dell\u2019amore di Dio per noi, un simbolo che il Signore ci ha voluto donare perch\u00e9 ne facessimo esperienza concreta.<\/p>\n<p>Arrivato a Tricastela sul mio diario, che nel frattempo avevo pi\u00f9 intitolato \u00abnote sparse\u00bb ho scritto:<\/p>\n<p>E\u2019 successo l\u2019incredibile! Disperati e soli a Piedrafita siamo stati adottati (in piena notte!) da un gruppo di salesiani spagnoli! Molte sono le cose che questa esperienza mi suscita:<\/p>\n<ul>\n<li>L\u2019amore \u00e8 gratuito! Mi sento davvero amato da queste persone.<\/li>\n<li>\u201cEsto es el camino\u201d Lo continuano a ripetere in continuazione. Pare che io e Dani siamo il prossimo che il Signore ha mandato loro. E\u2019 come se le cose si fossero invertite, come nella parabola del buon samaritano (Lc 10,25-37)\u2026<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il cammino \u00e8 il cammino. dopo lo sconforto della mattina stasera mi sento carico\u2026 non tanto di fisico quanto di spirito. Grazie ai nostri nuovi amici spagnoli possiamo rilassarci un po\u2019, godere dell\u2019amore di Dio e cercare di dare una risposta alla domanda di ieri.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 il cammino?<\/strong><\/p>\n<p>Perch\u00e9 nella vita si arriva talvolta ad un punto di stallo, conosciuto, monitorato, ma senza possibilit\u00e0 di mutarlo. Ho allora io una domanda per il cammino: \u201cSei capace di dare la sterzata ad una vita, come dicono tutti?\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Buenas noches! e domani Sarria!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La giornata comincia gi\u00e0 nella notte! 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