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Snow Leopard: il ritorno della filosofia Apple?

Il Box di Snow LeopardDal 28 agosto è disponibile Snow Leopard, cosa c’è da aspettarsi da questo sistema operativo e soprattutto, qual è il nuovo assetto che Apple sta seguendo per il settore Mac? Per capirlo dobbiamo fare un piccolo – poi non tanto – passo indietro.

Era il 2005 quando Steve Jobs annuncia la transizione verso i processori Intel. Per chi fosse nuovo del mondo Apple, fino a quell’anno, la casa di Cupertino utilizzava processori di tipo PowerPc che, dal punto di vista dell’architettura e della concezione, erano completamente diversi dai processori Intel. Diventati ormai cpu di nicchia – erano i migliori fino all’arrivo del Pentium IV – con roadmap lunghissime, prestazionalmente nelle applicazioni di tutti i giorni, sarebbero presto diventati non competitivi nei confronti della controparte Intel (per capire meglio a cosa ci stiamo riferendo, l’architettura Power è utilizzata per i processori della XBOX 360 di Microsoft).  Prima che ciò accadesse, la Apple è passata alla collaudata tecnologia di Intel forte delle sue soluzioni software (MacOs X), che hanno reso quasi indolore il passaggio. Indolore? quasi!

Fino ad allora il sistema operativo era ottimizzato per la cpu sulla quale era destinato a girare ed utilizzava quindi tutte le tecnologie che IBM e Freescale (originariamente divisione di Motorola) implementavano nei propri processori. I più navigati ricorderanno come veniva sbandierato l’allora rivoluzionato coprocessore Altivec introdotto con i G4. Bisogna pensare che qualsiasi sia la tecnologia implementata su una cpu, se le applicazioni non sono scritte per utilizzarla, sarà totalmente inutile ed ininfluente in termini di prestazioni. Un esempio attuale? Quasi tutti i processori che utilizziamo attualmente sui nostri PC sono a 64Bit, ma il sistema operativo che è quasi certamente Windows a 32bit, quindi di quei bei 64bit che ci presentao come l’ultima rivoluzione al momento dell’acquisto non ce ne facciamo un bel niente.

Apple_Intel_transition_WWDC

Nella transizione ad Intel, quindi, i mac user si sono ritrovati con un ottimo sistema operativo, ma che tuttavia dovendo girare sia su architettura Power che sui nuovi Intel non era più ottimizzato nè per gli uni, nè per gli altri. Leopard difatti non è considerata una delle migliore incarnazioni di MacOs ed ancora oggi molti rimpiangono il Tiger.

Con Snow Leopard pare – perché ancora nessuno lo ha testato direttamente a pare i beta tester – che le cose stiano cambiando e si stia tornando alla vecchia filosofia che ha contraddistinto la Apple sin dalle origini: la piena integrazione tra hardware e software. Tutti i Mac hanno dotazione hardware praticamente identica – processore core 2 duo e gpu nvidia (9400gm praticamente in quasi tutta la linea) – ed appare quindi credibile che sia stato davvero fatto un fine tuning del sistema operativo. Di contro, come era prevedibile, si è persa la compatibilità con i mac con precessore powerpc. Se si guarda alla pagina delle spacifiche del sito Apple, si scopre come molte caratteristiche sono supportate solo da determinati modelli di Mac o da hardware specifico. Riporto le più interessanti:

  • Mac con processore Intel
  • Accelerazione hardware QuickTime H.264: Richiede un Mac con processore grafico NVIDIA 9400M [Solo questa!!!! ndr.]
  • OpenCL: richiede uno dei seguenti processori grafici o schede grafiche: NVIDIA GeForce 8600M GT, GeForce 8800 GT, GeForce 8800 GTS, GeForce 9400M, GeForce 9600M GT, GeForce GT 120, GeForce GT 130. ATI Radeon 4850, Radeon 4870.
  • Supporto 64 bit: Richiede un Mac con processore a 64 bit.  [Quindi neanche tutti i processori Intel, rimangono fuori i primi Mac con Core Duo (senza il 2!), tra i quali i primi iMac Intel, Macbook e MacMini ndr.]
  • Grand Central Dispatch: Richiede un Mac con processore multicore.

[fonte Apple]

Grazie a Snow Leopard  i Mac che, non prendiamoci ingiro, ormai sono identici ai PC, si dovrebbero finalmente riappropriare della caratteristica che li ha contraddistinti fino ad oggi: un sistema operativo praticamente inscindibile dal suo hardware, pena la drastica caduta delle prestazioni – e non una querela per aver infranto l’EULA.

1 Commenti

  • daniela ha detto:

    Inutile dire che la maggior parte di sigle per me sono incomprensibili…. io comunque intendo comprarlo, come si fa a rinunciare a quel gattone delle nevi?

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